giovedì 29 marzo 2018

Chiuso per maternità

Con immensa felicità dedicherò tutto il mio tempo a questa nuova avventura. Il blog è per ora sospeso, continuerò a cucinare e a dedicarmi al benessere. Mi troverete più sinteticamente sui profili social. Un abbraccio. 

lunedì 11 settembre 2017

Burger di fagioli di spagna con verdurine

Amati ed odiati legumi. Diciamocelo, vuoi per scarsa abitudine al palato, vuoi perchè le tradizioni della nostra cucina bergamasca non li contemplano ma i legumi facciamo molta fatica ad apprezzarli. Io stessa ho imparato a conoscerli ed abituarmi al loro gusto ma confesso che tra una bella fetta di Branzi ed un piatto di ceci, la scelta va da sè.
Ad ogni modo, questi piccoli gioielli nutrizionali non dovrebbero mai mancare sulla nostra tavola, come valido alternativo alle proteine animali dobbiamo imparare ad integrarli nella nostra dieta ed imparare a cucinarli è fondamentale.
Prediligete quelli freschi oppure a seconda della stagione quelli secchi. Per entrambi d'obbligo l'ammollo dalle 12 alle 24 ore; cambiate costantemente l'acqua e durante la cottura (io uso la pentola a pressione)  utilizzo 3 cm circa di alga KOMBU (reperibile nei negozi BIO), questa funge da catalizzatore, accelera il tempo di cottura e limita la fermentazione intestinale. Va messa secca direttamente nella pentola e a fine cottura rimossa. 
Non da ultimo attenzione al prezzo, i legumi secchi sono più laboriosi nella preparazione ma costano meno della metà dei precotti. Io li acquisto attraverso il GAS di cui faccio parte in un'azienda agricola pavese che non è certificata BIO per questo tipo di produzione ma lo è di fatto, infatti la coltivazione dei legumi viene fatta naturalmente a ridosso delle risaie per fertilizzare i campi in modo naturale.
Se volete approfondire e scoprire la loro produzione: http://www.aziendabiologicalesca.it/
Come li gusto? Io li adoro anche bolliti e conditi con altre verdure, la mia ciurma invece storta il naso e quindi via libera a polpette, burger e pasta di legumi (ve ne parlerò in un altro post).
Ecco un'idea di burger semplici e davvero saporiti.

Ingredienti:
300 gr fagioli di spagna cotti
verdurine miste crude tagliate a cubetti (carota, zucchina, cipolla)
pangrattato
erbe aromatiche miste
EVO
pepe q.b.
sale marino integrale q.b.


Procedimento:

in un mixer tritare i fagioli, quindi trasferire in una ciotola ed aggiungere le verdurine, le erbe aromatiche, il pan grattato, il sale ed il pepe. 
Formare con le mani dei burger piuttosto piatti.
 Cuocere in padella con un filo di olio per pochi minuti; questo tipo di cottura rende più saporita il piatto rispetto alla cottura in forno, questo perchè il fagiolo di spagna ha un sapore molto delicato.


Per i rimandi nutrizionali vi invito a consultare questo bell'articolo
www.ideegreen.it/legumi-elenco-proprieta-74666.html

 foto Google image 

venerdì 18 agosto 2017

La mia estate Hygge

Sono nata in Italia ma amo credere che nelle mie vite precedenti abbia vissuto in Medioriente, amo i loro profumi e la loro storia; in Oriente perchè le loro tradizioni mi richiamano magneticamente  e perchè lo yoga mi sta cambiando la vita ma non da ultimo il nord Europa, chissà magari in Danimarca dove la Hygge è un manifesto del vivere bene.
Amo infinitamente i post di http://www.agipsyinthekitchen.com/ e attraverso i suoi racconti incontravo spesso questa dolce parola sconosciuta; ho cercato, studiato e letto ed ecco qua che questo magico mondo confortevole si affaccia davanti a me.
Cosa è la HYGGE? E' semplicemente un modo di vita, un sentimento, un'emozione presente nelle culture del Nord Eu, che permettetemi la sanno lunga sul vivere bene. 
L'accezione "state of mind" riassume benissimo il pensiero ma temo già che concettualizzandola si leda un poco la Hygge che, invece, è una condizione costante di vita, un atteggiamento verso la vita, quasi un sentimento volto allo stare felici.

Hygge è cercare di star bene, di essere confortevoli con sè e con gli altri e di farlo nel modo più semplice.
Hygge è un'atmosfera, è la tua casa che ti accoglie e che a tua misura ti protegge.
Hygge sono abitudini, attue ad ottenere il benessere, il calore, l'unità e la condivisione che questa parola racchiude; che lo si faccia con una candala accesa, con una fetta di torta, con un gruppo di buoni amici o con un bagno caldo.
Hygge è pace con se stessi e con gli altri, è stare bene, qui e ora.
Hygge è ritrovarsi, nel tempo (proprio e presente) e nello spazio (la mia casa, con le persone care).
Hygge è rallentare, godere dell'istante.
Hygge è fermarsi, oziare. Lo sappiamo ancora fare?
Hygge è saper lasciarsi andare e lasciare andare.

...Chiedetevi cosa è per voi Hygge? E poi fatelo vostro, vivetelo, praticatelo, iniziando dalle piccole cose.... un sorriso regalato a chi non vi conosce, un fiore sulla scrivania dell'ufficio, una candela in salotto, un momento per voi, che sia un caffè con le amiche o un buon libro davanti alla stufa ma anche un no a chi se lo merita...


Libri consigliati:
Hygge. La via danese alla felicità di Meik Wiking 
Il metodo danese per vivere felici. Hygge di Marie Tourell Søderberg
Il metodo danese per crescere bambini felici ed essere genitori sereni
i Iben Sandahl e Jessica Alexander


giovedì 3 agosto 2017

Sdraiati su un prato e beviti questo frullato raffinato. Tempo d'estate, tempo di smoothie.

Complice un libro che ho letto recentemente ( THE G-PLAN DIET di Amanda Hamilton), il gran caldo e la poca voglia di cucinare, un marito che vivrebbe di frullati ed ecco il perchè di questo post. La mia estate 2017 sicuramente me la ricorderò , tra l'altro,  per i frullati mangiati e preparati.
Freschi, nutrienti e veloci da cucinare sono il salva colazione e merenda di questi mesi, senza particolari ricette ma con basi di ingredienti solide, un buon mixer e tanta frutta e verdura a disposizione il gioco è fatto.
Basi, si, perchè ci sono alcuni ingredienti fondamentali che permettono d'avere un frullato cremoso, saziante e buono.
BANANA: perfetta per rendere cremoso e denso il frullato, permette anche il reintegro di magnesio e potassio persi a causa dell'eccessiva sudorazione.
LATTE VEGETALE O YOGURT
CREME DI FRUTTA SECCA: apportano grassi buoni al piatto e lo rendono davvero gustoso
SEMI: da quelli di chia al sesamo, passando per la canapa al girasole apportano le proteine
UVETTA, DATTERI  o COCCO GRATTUGGIATO: dolcificano in modo naturale

Ecco qualche abbinamento, se volete un frullato più fresco surgelate qualche ora prima la banana a rondelle, mettetela nel mixer e successivamente aggiungete agli altri ingredienti. Il risultato è un prodotto finale quasi "gelatoso" dalla consistenza morbida ed avvolgente.

BANANA+KIWI+ LATTE DI MANDORLA+KIWI+SEMI DI CHIA+ CREMA DI MANDORLA
BANANA+LATTE DI RISO+SUSINE+CANNELLA+SEMI DI CHIA BIANCHI
BANANA+ALBICOCCHE SECCHE+DATTERI+ YOGURT GRECO BIANCO+ CARDAMOMO
BANANA+FIOCCHI AVENA+LATTE MANDORLA+ MIRTILLI+ LAMPONI+MORE
BANANA+ PESCA+ALBICOCCA+LATTE D'AVENA+SEMI DI SESAMO


martedì 25 luglio 2017

Lasciati inSPIRALIZZARE

La moda del momento, complice l'onda delle diete vegane e crudiste, mettici il caldo e la voglia di qualcosa di fresco e leggero ed è fatta. Lo Spiralizer è uno degli strumenti di cucina più venduto. 
Simile ad un affetta verdure, permette di creare dei veri e propri spaghetti vegetali; metti la zucchina, la rapa o la carota ed attraverso una semplice manovella la vostra verdura verrà trasformata in un tripudio di spirali.
Perchè usare lo Spiralizer? Perchè permette di gustare la verdura in modo alternativo, perfetto per stuzzicare il palato dei bimbi, ottimo compromesso per chi lotta con i carboidrati ma è stufo di mangiare le solite verdure e perchè no per provare ricette nuove.
Personalmente l'ho acquistato su Amazon, vi consiglio di visitare il blog INSPIRALIZED.COM dove troverete tantissimi spunti interessanti.
Ecco qui una delle ricette che ha riscosso notevole successo con la mia ciurma .

SPAGHETTI DI VERDURE AL PROFUMO DI MENTA E SESAMO

Ingredienti:

2 zucchine
2 carote
1 barbabietola
1/2 cipolla di Tropea a fettine sottili
Olive verde
Semi di Sesamo
Foglioline di menta
EVO

Procedimento:

lavare bene le verdure, nel caso della barbabietola io l'ho utilizzata già cotta ed in questo caso asciugatela bene prima di spiralizzarla; procedere quindi con lo spiralizer ed affettate le verdure.
In una padella rosolate con dell'EVO la cipolla quindi mettete le verdure a spirale, le olive e la menta. Coprite (l'acqua rilasciata dalle verdure ed il vapore prodotto renderanno più morbide le verdure) e rosolate per circa 5 minuti. Poco prima del termine cottura cospargete con i semi di sesamo e servire.





giovedì 13 aprile 2017

Auguri di buona Pasqua

Ultimamente sono latitante, ma per ragioni pratiche non riesco più a seguire con continuità il Blog. Per una persona come me, molto organizzata e "controllata" una volta questa era una vera sconfitta; oggi, invece accetto questa circostanza, sorrido, impegnatissima ma altrettanto felice di questo periodo così denso. 
Sto imparando a non dover arrivare  più ovunque e sempre forzatamente bene; questa primavera così frizzante e calda mi sta cullando. 
Sto lasciando andare, una grande conquista per me. Le persone inutili, senza rancore, la programmazione fitta dell'agenda, delle attività, del DEVO FARE, del dover sempre essere perfetta. La casa, gli amici, la forma fisica, l'abbigliamento...
Mi sto godendo ogni piccola cosa, il più possibile. Qui e Ora. Così come viene.
Il mio augurio quindi per questa Pasqua 2017  è quello di un'occasione di vera rinascita anche per voi tutti, ognuno a modo proprio.
Con tanto affetto. Valentina


venerdì 10 marzo 2017

Yoga, la buona pratica millenaria

Mi sono avvicinata alla disciplina dello Yoga una decina di anni fa, era un momento molto particolare, appena laureata, con un grande calo energetico in atto e diversi disequilibri che non mi permettevano di stare bene.  Con lo Yoga, ed altre terapie naturali ho cercato di ritrovare l'equilibrio e tutt'ora se non più assiduamente, lo pratico con piacere e grande beneficio.
Grazie all'Associazione SPORTIME di Bergamo ed alla guida di Anna, questo percorso spirituale, sicuramente già presente in me, ha trovato la via per uscire.
Percorso, perché questa disciplina millenaria che lavora su corpo, respiro, postura e anima unisce profondamente tutte le sfere che appartengono all'uomo (mente, corpo e anima); una disciplina olistica, la cui filosofia è quella Ayurvedica dove l'unione e la pace con se stessi è il vero raggiungimento del benessere.
Diversi sono gli stili di Yoga, io pratico Hatha Yoga, dove il respiro prima ancora delle Asana (posizioni) è lo strumento principale di lavoro.
Un tappetino, un ambiente rilassato ed un abbigliamento comodo sono fondamentali, se volete aggiungere dell'incenso, una candela e magari  un prato davanti al sorgere del sole, la vostra pratica sarà ancora più piacevole.
La lezione inizierà con la ricerca della centratura su di sé, dopo l'ascolto del ritrovato respiro, si inizieranno degli esercizi di riscaldamento per poi passare alle Asana, posizioni del corpo che riequilibrano l'energia, aumentano il tono muscolare e l'equilibrio; si passerà poi ad una fase di rilassamento, d'allungamento del corpo e di meditazione che terminerà con la recitazione di uno o più mantra.
Questa tecnica è veramente adatta a tutti, uomini e donne di diverse età, particolarmente consigliata per chi soffre di tensioni emotive e/o fisiche come mal di schiena (la cosa è veramente scindibile?), ne trae beneficio la donna in gravidanza cosi come il fanciullo che impara l'ascolto di sé e la gestione della sua energia fisica.
A Bergamo moltissime sono le scuole Yoga, nel web troverete tutti gli indirizzi del caso, anche attraverso YOUTUBE si possono scaricare delle lezioni guidate, io uso spesso yoga channel, yoga with Adriene; in lingua italiana: la scimmia yoga.
Un altro sito molto interessante è il blog di Claudia Porta, la casa nella prateria.com, maestra di yoga per adulti e bambini, credente nell'arte del mindfulness ed educatrice  montessoriana. Lei è stata una delle fonti ispiratrici di tante scelte educative, non da ultima l'asilo nido che frequenta mia figlia.
Per rimanere in tema di bambini perchè non provare le  proposte dedicate ai piccoli yogini? Vi stupirà osservarli nella pratica e vedere loro quanti benefici raccolgono dall'imparare l'ascolto di se stessi al controllo delle emozioni anche quelle più "forti"; a Bergamo lo Spazio Terzo Mondo a Seriate offre interessanti lezioni e per chi fosse della zona di Pavia, consiglio il corso per bambini dai 3 ai 11 anni tenuto dalla maestra Elisa Penuti.
Per info, tel. 3208645403 info@yogapumima.it
Non mi resta che augurarvi, NAMASTE'.

 Simbolo del mantra OM

lunedì 6 febbraio 2017

Torta al cioccolato e barbabietola

Il cioccolato è diventato negli ultimi anni una mia passione, mi piace conoscerlo in ogni sua variante e sfaccettatura, assaporarlo quindi in diverse ricette è per me un'arte.
Cioccolato intendo vero cioccolato, di buona qualità e fondente almeno al 60%. Ho imparato a leggere le etichette e a prediligere e viceversa scartare una serie di ingredienti. In merito vi rimando a ioleggoletichetta.it dove troverete tantissimi spunti per diventare attenti conoscitori di quest'importante elemento d'informazione dei prodotti e al sito alimentazioneinequilibrio.it dove la mia amata dietista ha scritto due illuminanti articoli sul cioccolato, sulle sue proprietà e benefici.
In questa ricetta ho utilizzato la qualità Criollo, una delle più pregiate, da Esselunga c'è una buona scelta in merito, cosi come nelle Botteghe Equosolidali e sul sito cocoaorunners.com; in autunno è meraviglioso abbinarlo a delle verdure dolci che ben si prestano ad esaltarne il sapore dando vita a torte morbide e profumate.
Qui proprio la barbabietola, dolcissima e con notevoli proprietà salutari abbraccia il cioccolato, ne smorza la sua durezza (fondente 80%), liberando profumi lontani di tabacco e caffè.
Gustatela cospargendoci sopra del cocco rapè sorseggiando un buon Rhum invecchiato, noi in casa avevamo del Barcelò, acquistato tempo fa a Santo Domingo.

Ingredienti:
250 gr barbabietole cotte e frullate
200 gr cioccolato fondente almeno al 60%
100 gr zucchero canna integrale
40 gr mandorle con buccia
40 gr farina integrale
30 ml EVO
2 uova
1 bustina di cremor tartaro
polvere di vaniglia

Procedimento con Bimby o altro robot da cucina:
sciogliere a bagno maria il cioccolato e lasciarlo raffreddare; nel frattempo preriscaldare il forno a 180 gradi; tritare le mandorle nel boccale 10 sec vel 6 +10 secondi vel 10, quindi unirvi la farina integrale, la vaniglia ed il cremor tartaro. Mettere da parte.
Senza lavare il boccale, amalgamare le uova allo zucchero e all'EVO 2 minuti a vel 5, unirvi poi gli ingredienti secchi (farine, cremor tartato, vaniglia) e quelli morbidi,  (cioccolato e le barbabietole),  miscelare per 2 minuti a vel 5.
Versare in una tortiera e cuocere per 50 minuti.





mercoledì 25 gennaio 2017

I magnifici cereali

Spesso non si cucina un alimento perché non si ha idea di come prepararlo, a me successe quando scoprii qualche anno fa questi nuovi cereali, QUINOA, BULGUR, MIGLIO, AMARANTO, COUS COUS, GRANO SARACENO, RISO VENERE etc...
Per necessità li ho dovuti introdurre nella mia dieta e da allora mai più abbandonati; note sono le loro proprietà alimentari, senza glutine (tranne cous cous), con indice glicemico basso, ricchi di proteine vegetali, ad alto potere saziante ma non per questo meno gustosi e versatili.  In cucina si possono proporre come piatto unico d'inverno in una calda zuppa di verdure e d'estate al posto delle insalate di riso, condite con ciò che abbiamo in frigorifero.
Per chi non  volesse azzardare si possono trovare in commercio delle versioni "paste" con questi cereali, le più famose sono la pasta di grano saraceno e quella di quinoa; per chi invece vuole sperimentare perché non provare un dolce con la farina di quinoa o delle polpette di miglio e curcuma?
Importante per quanto riguarda la cottura, sciacquare sempre a crudo questi cereali (si trova specificato anche sulle confezioni d'acquisto) e rispettare i tempi altrimenti vi ritroverete con delle "pappette" gommose.

Ecco qualche idea:

RISO VENERE CON GAMBERETTI, ZUCCHINE  E MENTA
 Ingredienti:
250 gr riso venere
300 gr gamberetti precotti già scongelati
2 zucchine
EVO
aglio
Succo limone
sale marino integrale q.b.
pepe q.b.
menta piperita q.b.

Procedimento:
mettere  a bollire il riso in acqua per circa 30 minuti, nel frattempo grattugiare le zucchine e farle saltare in padella  già calda con EVO, aglio, sale, pepe ed i gamberetti. Dopo qualche minuti irrorare con il succo di limone e la menta tritata. Cuocere per 10 minuti a fuoco basso.
Scolare quindi il riso, impiattate e condite con il condimento di zucchine e gamberetti.


POLPETTE DI MIGLIO  VERDURE E CURCUMA

Ingredienti:
200 gr miglio cotto
1 uovo
verdure a piacere (carote, cipolle, zucchine)
pan grattato q.b.
pepe q.b.
sale marino integrale q.b.
curcuma q.b.
erbe aromatiche q.b.

Procedimento:
in una ciotola lavorare tutti gli ingredienti fino a formare un composto morbido; preriscaldare il forno a 180 gradi, con l'aiuto di un cucchiaio, formare delle "polpette" che verranno cotte su una teglia forno ricoperta da apposita carta per 15 minuti.



CROSTATA DI QUINOA
Ingredienti:
600 gr farina di quinoa
200 gr zucchero bianco
200 gr ricotta magra
3uovo
1tuorli
1/2 bustina di cremor tartaro
marmellata a piacere

Procedimento:
formare una pastella morbida, mescolando bene tutti gli ingredienti; formare una palla liscia ed omogenea che riposerà coperta da un canovaccio per 30 minuti.
Preriscaldare il forno a 180 gradi, con l'aiuto di un foglio di  carta forno stendere l'impasto in una tortiera per crostata e farcire con marmellata. Cuocere per 40/45 minuti.


Foto di Google immagini


domenica 15 gennaio 2017

Bocconcini di strudel al grano saraceno

Dopo una recente toccata e fuga nella terra dello Strudel, la voglia di gustarne uno ad hoc per la mia dieta era molta. Recentemente ho sgarrato parecchio, ho ridotto gli allenamenti per motivi lavorativi e la conseguenza è stata glicemia di nuovo fuori range e qualche kiletto di troppo. Obiettivo postnatalizio rimettersi in riga, ritornare ad allenarmi con costanza ed evitare gli sgarri. Inevitabilmente riconvertire la ricetta dello strudel va da se.
Questa è stata rivisitata da una pubblicata in un sito Mozziano, è senza glutine, senza latticini e zuccheri; perfetta per la prima colazione o una merenda confort a basso indice glicemico.
A testimonianza del risultato è la mancanza di fotografie del prodotto finale, in famiglia ne hanno mangiati una manciata ed il resto è stato apprezzato dai colleghi di lavoro, non ho fatto in tempo a salvarne uno per la foto!!

Ingredienti:
100 gr farina di grano saraceno
1 uovo
20 gr uvetta sultanina
50 gr olio EVO di cocco
80 ml acqua tiepida
mezzo cucchiaino di cannella
1 cucchiaino di cremor tartato
1 mela a pezzetti

Procedimento:
preriscaldare il forno a 200 gradi, mettere in ammollo l'uvetta e tagliare a pezzetti la mela; in una ciotola amalgamare gli altri ingredienti ed infine aggiungervi l'uvetta strizzata e la mela.
Su un foglio di carta da forno con l'aiuto di un cucchiaio adagiare il composto e creare dei simil bocconcini. Cuocere per 25 minuti.
biscotti grano saracento strudel


giovedì 5 gennaio 2017

Tortino di topinambur

Tubero dalle molteplici proprietà (digestiva, dimagrante, antiossidante etc..) è un perfetto incrocio tra una patata, una rapa ed una carota. Dalla forma contorta come la radice di Zenzero, la sua buccia è sottile e tendente al rosaceo, la sua polpa è bianca. Il gusto è amarognolo con un retrogusto dolciastro. I veri estimatori lo prediligono in cruditè, io invece in abbinamento a gusti decisi e saporiti proprio per esaltarne le caratteristiche.

Ingredienti:
2 topinambur
150 gr formaggio di capra a fettine
salsa di soya
1 manciata di anacardi tritati
EVO
pangrattato q.b.

Procedimento:

Lavare bene i tuberi, tagliarli a fettine sottili e sbollentarli in acqua bollente per 10 minuti, scolarli bene ed andare quindi a comporre il tortino.
In una terrina combinare uno strato di topinambur, ricoprire con  formaggio,  spolverare con gli anacardi, il pan grattato ed una spruzzata di salsa di soya; ripetere in sequenza la composizione fino al termine, quindi irrorare con un filo d'olio extravergine d'oliva e cuocere in forno caldo a 200 gradi per 20 minuti.

torta salata, topinambur, tortino

sabato 24 dicembre 2016

Buon Natale 2016

auguri natale, menu natale
Auguri di Buon Natale, che possiate trascorrerlo con le persone che amate, con la gioia nel cuore, la pace nello spirito e la soddisfazione del palato!!!

giovedì 22 dicembre 2016

Panettone

Il Natale sta per arrivare, la festa per eccellenza dello stare in famiglia riuniti attorno ad una tavola imbandita a condividere insieme il significato della Nascita.
I menù per l'occasione vengono studiati con dovizia, chi pesce, chi carne ma quasi tutti terminano con il dolce tipico della tradizione, il Panettone.
Un dolce classico, artigianale che profuma di lievito e scorze d'arancia; le rivisitazioni moderne con farciture azzardate non le apprezzo, preferisco il gusto semplice ma trionfante dove i canditi e le uvette abbracciano questo morbidoso tripudio d'impasto.
Si, perché il segreto oltre ad ingredienti eccellenti sta nella lievitazione e nell'impasto.
E' un dolce al quale si deve dedicare tempo, pazienza ed osservazione. Non amareggiatevi se al primo esperimento non otterrete il risultato sperato, molte sono le variabili in gioco dalla farina che sceglierete al luogo in cui lieviterà l'impasto ma soprattutto da quanto amerete e coccolerete la vostra creatura, si, sarà una vera e propria nascita.

Ingredienti:

500 gr farina di farro (risponde molto bene alla lievitazione)
250 ml acqua
60 ml EVO
40 gr burro
100 gr zucchero canna integrale
10 gr sale marino integrale
10 gr lievito di birra
2 tuorli
vaniglia in polvere
uvetta q.b.
canditi q.b.

Procedimento:

Con Bimby mettere nel boccale acqua, lievito, tuorli ed EVO per 1 min 37 gradi vel 3; aggiungere la farina, il sale e la vaniglia quindi 3 min vel SPIGA.
Trasferire l'impasto in una ciotola, coprire con pellicola trasparente e riporre in un luogo caldo e tranquillo, lasciar lievitare per 5 ore.
Terminata la prima lievitazione riporre l'impasto nel boccale ed aggiungervi lo zucchero, il burro, l'uvetta ed i canditi quindi impastare 3 min vel SPIGA. Riporre quindi l'impasto di nuovo a lievitare in una ciotola coperta con pellicola trasparente in un luogo caldo e tranquillo per 4 ore.
L'ultima lievitazione deve avvenire nello stampo da panettone, trasferite quindi l'impasto nello stampo che andrà a riposare nel forno spento e chiuso per 7 ore. Importante in questa lievitazione non coprire l'impasto ed assicurarsi che l'impasto superi al termine della lievitazione il bordo dello stampo.

Cuocere infine in forno statico a 180 gradi per 45 minuti; lasciar raffreddare in forno spento.
Buon Natale!!!!
panettone fatto in casa home made
panettone homemade, fatto in casa



Note:
-stampo da Panettone lo trovate da Auchan;
- farina di farro scelta in sostituzione a Manitoba che non uso da anni. E' una farina che sopporta bene la lievitazione con risultati d'impasti morbidi e fragranti;
- canditi ed uvette sono reperibili in qualunque supermercato;
- non usate fiale chimiche d'aroma, scegliete la vaniglia in polvere (nera e pura);
- usate lievito di birra fresco così come uova fresche e di media grandezza;
- usate un olio extravergine leggero, renderà l'impasto meno pesante sia a livello di gusto che di corposità;
- scegliete un luogo per la lievitazione che sia riparato da correnti d'aria, con temperatura costante, meglio intorno ai 30 gradi, per chi ha i caloriferi a muro perfetto riporre l'impasto vicino; in alternativa potete utilizzare il forno spento od un angolino del piano di lavoro della cucina;
- l'impasto dovrà risultare sempre molliccio e tendente al liquido, sarà impossibile da lavorare
- durante la cottura scegliete un ripiano del forno basso, l'impasto sarà alto e dovrete stare attenti a non bruciare la "capocchia";
- abbondate con i canditi e le uvette, oltre a dare gusto sono dolcificanti naturali, lo zucchero è in bassissimo dosaggio;


sabato 10 dicembre 2016

Panettoncini al profumo di castagne datteri e cioccolato

Christmas is coming!!!! Ebbene si, quest'anno voglio preparare panettoni, pandori ed altre delizie della tradizione natalizia...inizio con questa ricetta trés chic,  dal sapore esotico e sublime, per palati preziosi che amano gli accostamenti curiosi.
Un panettone con farina di frutta, le castagne, dolcificato solo con datteri e profumato di cioccolato fondente al 70%. Senza glutine, latticini e zucchero.
Provare per credere. Non aggiungo altro, se potessi vi racchiuderei in un vasetto il profumo che si è sprigionato in casa e che ha trionfato nel palato.

Ingredienti:
400 gr farina di castagne
3 uova
400 ml latte di mandorle
50 gr cioccolato fondente 70% in scaglie
20 gr cacao amaro
30 gr concentrato di dattero
20 datteri denocciolati e tagliati a pezzetti
4 cucchiai di olio di girasole BIO
scorza di un limone grattuggiato
1 bustina di cremor tartaro
un pizzico di sale

Procedimento:
preriscaldare il forno a 160 gradi ventilato, nel frattempo in un mixer, amalgamare gli ingredienti partendo da quelli secchi (farina, cacao, sale) e poi aggiungendo quelli liquidi (latte, concentrato datteri, olio). Infine aggiungere il lievito, il cioccolato, i datteri e la scorza di limone.
Con Bimby usare la velocità 4 antiorario per circa 2 minuti.
Invasare nei pirottini e cuocere per 45 minuti.
panettoncini, datteri, cioccolato, senza glutine, senza zucchero, senza latticini


giovedì 1 dicembre 2016

Piadine di ceci ripiene di cavolo rosso spadellato con pinoli ed uvetta e salmone affumicato

No, i legumi non mi piacciono....e poi come li cucino? Con questa facilissima ricetta apprezzerete un piatto di legumi insolito preparato in cinque minuti.
Potete preparare le piadine in anticipo e conservarle in frigor per poi riscaldarle al momento, idem per la farcitura che potete anche variare con verdure a vostro piacimento.

Ingredienti

PIADINE:
100 gr farina di ceci
250 gr acqua
sale marino integrale q.b.
origano

CAVOLO ROSSO SPADELLATO CON UVETTA E PINOLI
mezzo cavolo rosso
una manciata tra pinoli ed uvetta
EVO

SALMONE AFFUMICATO

Procedimento:

Cuocere il cavolfiore tagliato a listerelle nella slow cooker o in una pentola tradizionale insieme all'uvetta, ai pinoli. Il cavolfiore sarà pronto quando sufficientemente appassito.
Formare una pastella con la farina di ceci, l'acqua, aggiungere il sale e l'origano.
Scaldare una padella con dell'EVO e cuocervi la pastella, indicativamente un mestolo di minestra per una padella di 20 cm di diametro. La piadina sarà pronta in pochissimi minuti e verrà farcita con i filetti di salmone ed il nostro cavolo spadellato.
Buon appetito!


martedì 22 novembre 2016

Un Compleanno green. Festa a tema fattoria.

Lo scorso ottobre abbiamo festeggiato il secondo compleanno di Beatrice, una festa semplice, in
oratorio tra parenti ed amici più cari; adoro organizzare feste, mi piacciono i preparativi, la scelta dei dettagli e l'atmosfera d'attesa per il grande evento.
Quest'anno il tema era la fattoria, Beatrice adora gli animali e quindi abbiamo provato a costruire attorno a quest'argomento una festa ad hoc.
Semplicità e naturalità sono stati i dictact nel menù, nella scelta dei materiali e nell'atmosfera.
La sala dell'Oratorio ci ha ospitati, le nonne e le zie hanno contribuito con torte fatte in casa, per il resto io e la mia dolce metà ci siamo rimboccati le maniche.
Nel menù mi sono ispirata al sito babygreen; tante cose sfiziose e sane. Abolite bibite gasate, patatine e dolciumi spazzatura. Ho cucinato il più possibile in casa, con ingredienti biologici e salutari, ho cercato di riproporre la nostra alimentazione sana anche in un'occasione di festa, testimoniando che il cibo sano può essere anche molto gustoso.
Largo spazio a : spiedini di frutta e salati; chips vegetali (carote, barbabietole, cipolle zucchine), pop corn, frutta secca e praline di quinoa al cioccolato.
Per il reparto salato pizza a go go, per quello dolce invece: frutta fresca, frutta disidratata, pane con uvetta, torta al cioccolato e pere, torta amaretti e pere, torta al caffè.
Da bere per i più piccoli acqua e succo Bio, per i grandi bollicine.
I tavoli sono stati addobbati con cassette di legno, fieno, fiori freschi e animali giocattolo; consigliato l'ingrosso Scuola Ufficio a Bergamo dove trovare spunti e materiali di qualità a buon prezzo.
I piccoli hanno giovato della bella giornata e dello spazio aperto dell'oratorio mentre i grandi chiaccheravano, a fine festa un piccolo pensierino per entrambi: bolle di sapone, matite, gommine colorate e girandole per i primi, un pensiero dal vaso della felicità per gli altri.
Buon compleanno e che sia green!!












venerdì 4 novembre 2016

Vellutata di carote ceci ed avocado

Arriva il freschino e ritorna la voglia d'assaporare qualcosa di caldo e riscaldante. Questa vellutata, dall'intenso colore arancio è perfetta per una sera d'autunno. Vegan, senza glutine e molto leggera è perfetta per tutta la famiglia.

Ingredienti:
6 carote
1 cipolla di Tropea
1 cucchiaio di dado vegetale Bimby
EVO q.b.
200 gr ceci lessati
pepe q.b.
mezzo avocado a fette

Procedimento:

con Bimby rosolare la cipolla dapprima tritata, 100 gradi 3 minuti vel 2, quindi riporre le carote crude sbucciate e tagliate a pezzetti. Aggiungere 1 litro d'acqua ed il dado vegetale. Cuocere per 25 minuti a 100 gradi vel 2 antiorario.
Frullare per 1 minuto a velocità 6, servire con ceci, fettine d'avocado, spolverata di pepe e filo d'EVO.
Per chi usasse la cottura in pentola: rosolare la cipolla a fette con EVO, quindi aggiungervi 1 litro d'acqua, le carote crude sbucciate e tagliate a pezzi ed il dado. Cuocere per circa 35 minuti, quindi frullare con un frullatore ad immersione e servire come sopra.

sabato 15 ottobre 2016

Peperoni ripieni

Sono crescita con la tavola sempre ricca di verdura, spesso queste erano ripiene cosi da poter gustare un piatto unico. Oggi ho preparato dei peperoni, in questo periodo sono dolcissimi e a prezzi modici, ripieni con della carne di manzo.
Mangio pochissima carne rossa, per la mia patologia di PCOS, è un alimento altamente infiammante e quindi me lo concedo al massimo due volte al mese; questa "privazione" non la soffro particolarmente, amo di gran lunga la carne bianca ed il pesce che trovo più digeribili e dal gusto più delicato.
Come sapete frutta e verdura la ordino su bioexpress.it, mentre la carne da quando siamo parte di un GAS locale, la prendiamo a km 0 in un allevamento (Morris) di Sotto il Monte . La loro produzione non è al 100% BIO ma gli animali sono liberi e la loro alimentazione non è solo a base di cereali; la qualità è veramente alta e i prezzi non sono cosi eccessivi come quelli proposti da allevamenti BIO certificati.

Ingredienti per tre persone:

 3 peperoni di diverso colore
300 gr macinata
1 uovo
parmigiano reggiano q.b.
pan grattato q.b.
erbe aromatiche (timo maggiorana, menta) q.b.
pepe q.b.

Procedimento:

preriscaldare il forno a 200 gradi, nel frattempo lavare e scavare i peperoni che andranno poi adagiati in una teglia forno; preparare il ripieno: in una ciotola mescolare la carne con tutti gli altri ingredienti ed ottenere un composto che dovrà essere adagiato nei peperoni. Cuocere quindi in forno per 45 minuti.

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lunedì 26 settembre 2016

Non fare il mammalucco beviti un succo

In un bicchiere possiamo avere un vero concentrato di benessere e salute; spesso compriamo succhi o addirittura spremute industriali, che al di là degli ingredienti per la conservazione, vengono prodotti mesi prima con una perdita notevole dell'energia primaria che un alimento fresco ha.
Anche i succhi BIO preferisco evitare, se non in rare occasioni, possono avere frutta controllata, non avere zuccheri aggiunti ma spesso contengono amidi aggiunti (per addensare) e per il principio a me tanto caro di NATURALITA', INTEGRITA' ed INTEGRALITA' preferisco autoprodurre in casa.
Con un semplice estrattore, una centrifuga, od uno spremiagrumi il gioco è fatto.
In un post precedente mi sono dilungata sulle differenze, che qui non riprenderò, oltretutto essendo fine stagione parecchie sono le offerte su questi piccoli elettrodomestici.
Sottolineo però l'importanza di sceglie frutta e verdura priva di pesticidi e concimi chimici, su questo non si transige visto che con l'estrattore si utilizza anche la buccia.


Eccovi qualche idea per questa fine estate in bicchiere.

SUCCO MULTICOLORE: pesca, prugna, albicocca, zenzero, cannella
SUCCO ANTIETA' : uva, pera, mela, cavolo rosso
SUCCO TROPICALE: mango, papaya, ananas
SUCCO MAGIA D'ESTATE: melone, anguria, mela verde
SUCCO DELLO SPORTIVO: spinaci, mela, pompelmo
SUCCO DETOX: sedano verde, carota, mela
SUCCO PER INTESTINO PIGRO: kiwi, mela, prugne
SUCCO DEL BOSCO: mirtilli, more, lamponi, ribes, mela

 Foto da Google immagini


sabato 17 settembre 2016

Farine


Da tempo volevo scrivere un post sulle farine. Essendo un'amante dell'impastare, è un ingrediente che non manca mai in casa mia, che ho imparato a conoscere e che scelgo con cura e dovizia.
Innanzitutto qualche premessa:
  1. scegli prodotti italiani, dimentica la farina Manitoba, che al di là della sua raffinazione, viene da coltivazioni estere dove il grano non è antico ma OGM;
  2. prediligi grani antichi, in Italia ne abbiamo una collezione a seconda della regione, dal Senatore Cappelli al Saragolla, dal Rieti al Monococco;
  3. preferisci coltivazioni BIO, il prezzo è più alto ma non mangerai pesticidi ed altre schifezze chimiche;
  4. controlla sempre le etichette, sembrerà banale ma nei prodotti industriali, cosi come in quelli artigianali spesso viene venduto un pane integrale dove la farina suddetta è pari al 15%
  5. varia: il nostro corpo si abitua troppo velocemente e a lungo andare sviluppa noia (intolleranze) se gli somministriamo sempre le stesse cose. In commercio abbiamo una grande varietà, non avere paura di provare, anzi il tuo corpo ti ringrazierà;
La farina è  il componente principale nella preparazione di pane e prodotti da forno, viene ricavata dalla macinazione dei cereali  o di altri prodotti, macinazione appunto, una tecnica antichissima che ancor oggi nei molini seri viene effettuata a pietra; diffidate dai macini fai da te in vendita, sono fragili e spesso il risultato non è ottimale, idem per la presunta macinazione con robot da cucina come Bimby, dove non si tratta di una macinazione ma di una frullatura.

TIPOLOGIE DI FARINE DA CEREALE

FRUMENTO:
  • grano tenero (00, 0, 1 e 2, integrale in base alla sua raffinazione), più utilizziamo farina integrale  più  useremo una farina  meno lavorata e quindi che conserva tutte le parti del chicco di grano. Contiene glutine. La farina moderna più usata e più da sostituire.
  • grano duro (macinata viene chiamata SEMOLA)
MAIS: di diversa granulometria, è la farina dei contadini, usata per la Polenta e per i dolci. Non contiene glutine.
FARRO: più antico tipo di frumento coltivato dall'uomo, contiene glutine. Adatta per pane, pizza, ha una resa straordinaria nei dolci come biscotti e crostate. Sceglietela integrale se volete un gusto più rustico.
RISO: molto utilizzata nella cucina orientale, ideale per impanature leggere, si presta bene nei dolci da forno come le crostate. Non contiene glutine.
SEGALE: farina utilizzata nei paesi del Nord Europa, dove il pane nero a lievitazione naturale è un dictact. Non può essere utilizzata pura perché "non lega", si può miscelare a frumento e/o farro. Contiene glutine
KAMUT: grano o meglio marchio americano recente, la cui origine però risalirebbe alla cultura egizia, contiene glutine ed ha un sapore leggermente dolciastro. Si presta bene sia per i prodotti salati che dolci.
QUINOA: in auge grazie a numerose ricette Mozziane, questa farina senza glutine è molto versatile in cucina, si può usare sia per dolci che salati. Attenzione al gusto leggermente amarognolo.
MIGLIO: non contiene glutine, io la utilizzo come alternativa per le panature.
GRANO SARACENO: tipica farina delle zone della Valtellina dove si producono i Pizzoccheri, è l'ideale per gli intolleranti e/o celiaci, perché ne è priva. Si presta bene a preparazione di pane, dove va mischiata ad altre farine perché non facile da lavorare, trova buoni risultati anche in dolci da forno il cui gusto risulta sicuramente rustico.
AMARANTO: diffusissima nelle cucine latino americane, oggi si utilizza per chi vuole evitare il glutine.
CANAPA: prodotta dalla nota pianta Cannabis, è in voga per prodotti alternativi da forno sia dolci che salati, dalla pizza ai biscotti. In negozio BIO potete trovarne un'ampia scelta.

TIPOLOGIA DI FARINE DA FRUTTA
CASTAGNE: molto utilizzata per i dolci, è una farina altamente energetica e dal sapore inconfondibile.
PATATE: farina contente amido, utilizzata in aggiunta ad altri alimenti per avere un effetto addensante, nelle zuppe cosi come nei dolci. Si ottiene attraverso un processo d'essicazione .
MANIOCA: utilizzatissima in Africa ed in America latina, è una delle loro fonti di carboidrati insieme al riso. Deliziosa la polenta bianca ed i dolcetti fritti. Qui la potete trovare nei negozi etnici.
MANDORLE,NOCCIOLE :  derivano dalla relativa frutta secca, eccellenti nei dolci anche come sostituto alle farine di cereali, buone anche le panure di pesce.


TIPOLOGIA DI FARINA DI LEGUMI
Particolarmente di moda, grazie anche alle diete Mozziane, vengono ottenute dai relativi legumi. Prive di glutine quindi ed altamente proteiche.
CECI: provatela come farina sostituta nelle piadine oppure nella buonissima farinata di Genova
PISELLI: alternativo il pane prodotto con quest'ultima
SOIA
FAVE
FAGIOLI: alternative le focaccine prodotte con la farina ottenuta dai fagioli essiccati  e polverizzati

Per quanto riguarda le farine di cereali di grano e farro, io acquisto attraverso il GAS di cui faccio parte, da due aziende pavesi Cascine Orsine e Lesca; per le altre farine mi rivolgo ai negozi BIO come Naturasì o Cooperativa il Sole e la Terra dove la scelta è molto ampia.
Da qualche anno anche la  grande distribuzione sta proponendo linee specifiche, segnalo Viviverde Coop e la linea Bio di Esselunga, entrambe provate e ritenute molto valide.
Ora non vi resta che mettere le mani in pasta.

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